«I dati che emergono dal monitoraggio sull’utilizzo dei fondi europei non sono certo incoraggianti ed evidenziano una inefficienza nella gestione delle risorse anche da parte della Regione Toscana. Dalle tabelle elaborate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze si vede chiaramente come siano poco più della metà le risorse impegnate nella nostra regione rispetto alle somme totali stanziate dall’UE». È quanto sostiene il consigliere regionale della Lega Nord Toscana, Gian Luca Lazzeri, che ha analizzato a fondo l’utilizzazione dei fondi europei da parte della Regione Toscana. «Per quanto riguarda i programmi FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale), la Toscana ha a disposizione per il periodo 2007/2013 oltre 1 miliardo di euro, ma di questi soltanto 752 milioni sono stati impegnati e 336 milioni effettivamente spesi. Per i programmi FES (Fondo sociale europeo), sono stati programmati dall’UE oltre 664 milioni di euro, ma sono stati effettivamente impegnati appena 379 milioni con un avanzamento dei pagamenti di 231 milioni. In Toscana ci sono migliaia di aziende in crisi e di lavoratori in cassa integrazione o già a casa, come ad esempio le vertenze della ISI Electrolux, della Mabro, della Champion, della Richard Ginori e molte altre. Questi programmi europei – prosegue l’esponente del Carroccio – dovrebbero servire a favorire l’adattabilità, l’occupabilità, la valorizzazione del capitale umano, la sostenibilità ambientale e lo sviluppo della competitività del sistema energetico. I cittadini si attenderebbero di vedere dei risultati tangibili da queste politiche, ma lo stato della nostra economia, che si riflette inevitabilmente sul mondo del lavoro, sta a dimostrare che nonostante un mare di soldi stanziati, non si toccano con mano i risultati. Occorre – conclude Lazzeri – un ripensamento generale di questi strumenti a tutti i livelli, a partire da quello europeo ed una rimodulazione più efficace di quella che è stata fatta».
