G.A.P, Gioco d’Azzardo Patologico: si tratta di una delle più diffuse patologie sociali in Italia, quella del gioco compulsivo, ovvero dipendenza da videopoker, gratta e vinci, lotto. Su tutto il territorio nazionale infatti soffrono di patologie legate al gioco d’azzardo tra le 700mila e le 900mila persone, circa il 2-3% della popolazione adulta. Se poi si tiene conto che i dati sono da ritenersi ampiamente sottostimati a causa della difficoltà del giocatore d’azzardo a riconoscersi bisognoso di cure adeguate al suo problema, si configura sempre più necessario che le associazioni di volontariato abbiano al loro interno competenze in grado di organizzare accoglienza, orientamento e sostegno. È stato questo l’obiettivo del Corso di formazione per Conduttori di Gruppi di aiuto e riabilitazione per persone con dipendenza da G.A.P. organizzato dall’OGAP di Massa Carrara, grazie al contributo del CESVOT, il Centro Servizi Volontariato Toscana. Nel caso della Provincia di Massa Carrara molto spesso le patologie da dipendenza si sommano dando luogo a dipendenze complesse e multidimensionali facendo emergere la necessità di una formazione su livelli specifici ed integrati. Il Corso ha visto la partecipazione di 19 Operatori Volontari, di cui 16 provenienti dal territorio, 1 da Pistoia e 2 addirittura da Aosta. Senza dubbio quindi, l’argomento sembra suscitare un notevole interesse dato che le tematiche di carattere teorico affrontate hanno spaziato dall’insorgenza della malattia sociale, ai fattori predisponenti, alla polidipendenza, fino alle problematiche familiari e auto aiuto.  Oltre a ciò il corso ha fornito elementi utili per la conduzione di gruppi di aiuto quali la conoscenza delle dinamiche di gruppo, il ruolo dell’operatore e le tecniche di supervisione, mentre le simulazioni, i laboratori e il periodo di tirocinio nei gruppi già operanti sul territorio hanno permesso ai corsisti di acquisire competenze tecniche e pratiche immediatamente applicabili nella loro attività di volontariato e professionale. Per l’Ogap intanto l’attesa continua; in seguito all’impegno preso dalla Regione Toscana per salvaguardare il metodo Triad, il nuovo metodo integrato utilizzato da tempo dall’associazione che è riuscito a destare attenzione un po’ su tutto il territorio nazionale, tutto è ancora in stallo. Il periodo elettorale appena trascorso a Carrara infatti sembra aver congelato la discussione, così che seppur l’associazione continui a lavorare regolarmente il Triad non è ancora tutelato giuridicamente. Ma i soci sono fiduciosi, come afferma il Presidente Maria Paola Freschi, il metodo avrebbe infatti positivamente colpito Firenze.