“Blocco inutile e controproducente: esisteva già, ed era stato attivato da tempo, un tavolo delle trattative. I nostri autotrasportatori hanno perso un altro giorno di lavoro”: Fita-Cna, la principale sigla degli autotrasportatori apuani (info su www.cna-ms.it), si“dissocia” dal blocco e “dal metodo” che ha fermato, giovedì mattina, i lavori da e per i bacini marmiferi dopo il sanzionamento di un mezzo per sovraccarico. “Venerdì mattina – rilancia Paolo Crudeli, Presidente Provinciale Fita-Cna – è stato sanzionato un altro autotrasportatore, questa volta – spiega Fita-Cna – all’uscita della strada dei Marmi. E’ evidente che è una questione da affrontare perché è un diritto sacrosanto dei nostri autotrasportatori che vogliono lavorare in sicurezza e nel rispetto delle regole indipendentemente dalla presenza o meno dei controlli da parte della Polizia Municipale nei pressi dell’impianto della pesa di Miseglia Bassa”.
Fita-Cna fa sapere che “il tavolo è stato sospeso per le elezioni comunali: in attesa della nomina ella nuova giunta anche se nel frattempo i contatti sono continuati. Il blocco rischia di vanificare mesi di lavoro”. Le proposte di Fita-Cna e condivise con gli autotrasportatori erano e sono improntate al miglioramento delle infrastrutture ed all’eliminazione delle criticità a partire proprio dalle modalità di ripristino della portata dei mezzi in sovraccarico che ha scatenato il blocco e la protesta: “Abbiamo proposto – fa sapere Giorgio Favullo, Responsabile Fita Cna – che ogni cava si doti di una pesa per evitare che, una volta arrivati alla pesa, i mezzi si trovino in una posizione di sovraccarico ed in chiara situazione di potenziale sanzione”. L’altro nodo è legato all’”ampliamento degli orari di accesso ai bacini: prima dell’apertura della Strada dei Marmi – spiega ancora Favullo – è stata discussa l’opportunità di allungare la fascia oraria e di estenderla anche al sabato mattina”. Infine il nodo infrastrutture con la rotonda di Miseglia Bassa: “è necessario eliminare il marciapiede interno alla rotatoria che impedisce la manovra agevole dei mezzi con rimorchio – conclude Favullo – e ridurre i cordoli in cemento al nuovo impianto di Miseglia che ostacolano la manovra. Richieste che l’amministrazione comunale e la progetto carrara già conosceva e conosce. La richiesta di apertura del tavolo è stata superflua ed inutile. C’era già una trattativa aperta. Ora rischiamo di vedere sfumare settimane di lavoro”.
