Come se non bastassero i 10 aspiranti alla poltrona di primo cittadino, sostenuti da 21 liste e da un plotone di 500 pretendenti al seggio in consiglio comunale, ecco che in questi giorni a Carrara hanno iniziato a comparire i manifesti dell’11°candidato sindaco. Nella bolgia delle affissioni che tappezzano i muri della città, si stanno facendo spazio i colori e gli slogan di questo politico decisamente “sui generis” ma certo non nuovo alla corsa elettorale, visto che si era già presentato o meglio presentata, alle precedenti consultazioni. “Per essere governati a cane, senza mezze misure”: questo lo slogan di una campagna tutta improntata alla contestazione partita in ritardo ma già destinata a fare notizia. Ma chi è questo misterioso ennesimo sfidante di Angelo Zubbani? Si chiama Emma e per fortuna si tratta “solo” di una simpatica cagnetta. La provocazione arriva dagli anarchici, che come cinque anni fa, hanno lanciato la candidatura della loro mascotte, una meticcia nera e bianca conosciuta a gran parte dei carraresi e presenza immancabile a tutte le iniziative organizzate dal Fai. Fotografata con lo sguardo languido nella sua poltrona, dalla quale annuncia di non volersi più schiodare, o ritratta con musetto all’insù mentre inneggia “fora ‘l loz”, Emma rappresenta la caricatura del candidato tipo, che però, invece di promettere il rilancio del centro storico, posti di lavoro o la fine del clientelismo, si impegna a fare “più cagnara e meno fatti”, ma anche a mettere “meno ghiaccio nel neuroni” e più foglie nel monito. In una campagna elettorale affollata di candidati e tempestata di promesse, chissà che anche Emma non riesca a strappare un posto in consiglio comunale…magari dopo aver convinto anche gli anarchici ad andare a votare.