Un incontro urgente al tavolo dell’area di crisi complessa per avere
risposte precise sull’ipotesi di costruzione di una seconda nave commissionata da Rete Ferrovie Italiane (la cui opzione scadrà il 13 giugno) e sui progetti per il futuro dei Nuovi Cantieri Apuania. L’assessore regionale alle Attività produttive Gianfranco Simoncini ha risposto in aula a due interrogazioni, del gruppo Idv e di FdS-Verdi, sulla situazione drammatica e sul futuro incerto dei Nuovi Cantieri Apuania. L’assessore ha ricostruito la vicenda di Nca a partire dal riconoscimento, a marzo 2011, da parte del Ministero dello sviluppo economico, di area di crisi industriale complessa con impatto significativo sulla politica industriale nazionale per la zona della provincia di Massa Carrara.
“Una risposta esaustiva – ha detto Marta Gazzarri, capogruppo Idv – la situazione è delicata e critica. Confido che la Regione stimoli il Governo ad affrontare la situazione e a dare risposte tempestive”.
Simoncini ha ricordato il protocollo d’intesa tra Ministero, Regione Toscana e istituzioni locali con la finalità di analizzare i fattori di crisi, gli scenari per un possibile sviluppo dell’area industriale di Massa Carrara e le opportune iniziative di reindustrializzazione, utilizzando attività integrata e coordinata, confluenza di risorse finanziarie e armonizzazione dei procedmenti amministrativi.
Paolo Marini (FdS-Verdi) ha ribadito la gravità della situazione “nel cantiere – ha detto – c’è tecnologia, c’è occupazione, in quella realtà lavora tanta gente, 160 operai e 600 se si considera l’indotto”. Marini ha riaffermato la necessità e l’urgenza di un tavolo tecnico con il Governo per risolvere al più presto queste problematiche e per conoscere gli eventuali soggetti interessati al rilancio del cantiere.
