E’ morto questa mattina all’ospedale Sant’Eutenio di Roma il più giovane dei tre operai rimasti coinvolti nell’esplosione del metanodotto di Tresana. Il giovane 22 enne, di nazionalità bulgara, era stato immediatamente trasferito a Roma in condizionioni disperate per le ustioni dovute all’esplosione che lo ha investito assieme ad altri due colleghi. Il procuratore capo della procura di Massa Carrara, Aldo Giubilaro, ha confermato la notizia. Con la morte dell’operaio 22enne, il fascicolo contro ignoti verrà aggiornato con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Restano gravi le condizioni degli altri due feriti, un operaio di 48 anni e una donna di 67, tutt’ora ricoverati in centri grandi ustionati. L’uomo a Cisanello e la donna a Genova Sampierdarena.