Abbiamo letto sul quotidiano di oggi un comunicato di GAIA relativo alla nostra attività, nel quale ci si definisce insolventi dal 2005 arrivando a indicarci come “Supermorosi”. Restiamo molto perplessi da tali dichiarazioni, giunte contemporaneamente a un estratto conto inviatoci dalla stessa società dal quale risulta evidente come il nostro debito relativo agli anni precedenti al 2011 fosse stato da noi saldato secondo il prospetto a suo tempo presentatoci presso lo sportello di Carrara di GAIA. Disorientati dal comportamento del gestore, osserviamo comunque che l’importo per 21 bollette insolute sarebbe stato ben maggiore che i duemila euro da loro prospettati, visto l’importo medio di una bolletta GAIA per forniture aziendali. Abbiamo appreso come l’importo richiestoci in questi giorni sia in gran parte costituito da spese legali, piuttosto ingenti, a fronte di due lettere legali risalenti al 2009-2010. Ricordiamo infine come l’alto numero di comunicazioni via raccomandata ricevute prima del 2011 dal gestore fossero in gran parte imputabili ai nostri trascorsi nel comitato Anti Gaia, allorchè a ogni bolletta “autoridotta” corrispondevano una o più comunicazioni della società. Riserviamo ulteriori dettagli a sedi giudiziarie, mentre stiamo valutando la possibilità di procedere contro il gestore anche per diffamazione. Rimane l’amara constatazione di un atteggiamento incomprensibilmente aggressivo da parte di una società che opera in situazione di assoluto monopolio, e il sottoporre un soggetto commerciale a tale gogna mediatica. A quando le liste degli insolventi pubblicate sui quotidiani? La nostra azienda rimane insoddisfatta della gestione di GAIA, ma evidentemente non ha possibilità di scegliere un’alternativa per usufruire di un bene PUBBLICO come l’acqua.