Due imprenditori, padre e figlia, ed un commercialista, tutti di Carrara, sono stati arrestati stamani dalla Guardia di finanza di Massa: per ottenere fondi comunitari, avevano spacciato per novità un brevetto industriale acquistato da una società inglese. Secondo quanto accertato dagli uomini delle Fiamme gialle, i tre – Pierlorenzo Vannucci e la figlia Sara insieme al commercialista Paolo Strano – erano riusciti ad ottenere 700 mila euro di finanziamenti del Fondo europeo di sviluppo regionale per il brevetto di una macchina per la lavorazione del marmo presentandolo come opera d’ingegno del valore di un milione di euro.

In realtà, il brevetto industriale acquistato da una compagnia inglese valeva solo mille euro ed era stato ceduto, dopo l’acquisizione, a una serie di società fantasma straniere, localizzate in paradisi fiscali, per poi ritornare all’ originario proprietario dopo una lievitazione del prezzo. Le società straniere, come riferito stamani in una conferenza stampa dagli uomini della Guardia di finanza, erano tutte riconducibili agli arrestati.

L’indagine si è conclusa con la denuncia anche di una quarta persona – la moglie di Vannucci socia nell’azienda – per truffa ai danni dell’Unione Europea e il sequestro di beni immobili e di auto per un importo pari a 700mila euro. Il sequestro ha colpito anche la società del marmo ‘Tesimag’ coinvolta nell’indagine. A Pierlorenzo Vannucci e alla figlia sono stati concessi gli arresti domiciliari