La bufera scatenatasi all’indomani dello scandalo Cermec non accenna a placarsi. Così, mentre dalla segreteria provinciale il Pd esorta a non levare scudi ritenuti pretestuosi, da La Destra Gianni Musetti chiede controlli serrati ed un’indagine minuziosa che coinvolga anche palazzo di Piazza 2 Giugno. Il Partito Democratico sottolinea la propria posizione: sì ad un riordino complessivo delle aziende partecipate e, per il Cermec in particolare, una conduzione straordinaria da affidare ad un professionista che abbia caratteristiche di terzietà rispetto al territorio. “L’azzeramento del CDA di Cermec”, si afferma da via Groppini, “era ed è un atto dovuto: ne abbiamo dato l’esempio con le dimissioni del nostro rappresentante”. Durissima invece La Destra: “Dopo le notizie sull’utilizzo delle carte di credito del Cermec per pagamenti di alberghi, viaggi e servizi vari a beneficio degli amministratori della società”, tuona Musetti, “chiediamo al Sindaco e all’Amministrazione il rendiconto di tutte le spese di funzione, di viaggi e degli utilizzi delle carte di credito in dotazione ad amministratori pubblici, siano essi dipendenti dal Comune o da Società municipalizzate”. Vogliamo sapere tutto, questa l’esplicita richiesta del partito di Storace: oltre ad un immediato rendiconto delle spese sostenute dalle aziende per i propri amministratori e consiglieri, le fatture pagate dal Comune nei ristoranti per spese di Rappresentanza, chi sono gli assessori che organizzavano queste cene e per quale motivo. “Abbiamo già spedito una richiesta all’ufficio ragioneria del Comune e a tutte le società partecipate per avere questi riscontri”, conclude Musetti, che domanda al Sindaco Angelo Zubbani di sollecitare le aziende, al fine di evitare che alcune di esse possano rifiutare, come successo in passato, di rendere nota la documentazione richiesta.