L’amministrazione è pronta a varare un regolamento che rappresenterà una vera e propria riforma strutturale per tutto il patrimoniocomunale, fin d’ora gestito senza una vera regolamentazione alimentando così casi di gestioni incontrollabili. Gli uffici del settore patrimonio sono al lavoro per definire un regolamento che disciplinerà la gestione del patrimonio disponibile, indisponibile e in concessione al fine di regolarizzazione decine di posizioni. Si tratta per lo più di associazioni e di privati che negli anni hanno avuto in locazione o in concessione beni comunali che negli anni sono stati “dimenticati” più o meno volontariamente dall’amministrazione comunale. Il settore più complicato potrebbero essere quello delle concessioni, perché il più dei concessionari negli anni ha svolto lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria senza concordare nulla con il comune ma limitandosi a rispettare in linea di massima accordi che non prevedevano alcuna misura di controllo da parte dell’amministrazione. Il recente caso dell’ex-palazzina cat con diverse associazioni costrette a lasciare l’immobile perché mai regolarizzate, potrebbe essere solo la punta dell’iceberg della mala gestione del patrimonio dell’amministrazione. E poi sul comune pesa l’obbligo di comunicare entro poche settimane l’inventario del patrimonio al ministero del tesoro. Un elenco ad oggi non esisterebbe.
