«Il Governo si occupi delle vere liberalizzazioni come quelle nel campo dell’energia, dei servizi finanziari e del settore dei trasporti». Lo afferma l’eurodeputato della Lega Nord Toscana, Claudio Morganti, che in una nota si dice «d’accordo» con il vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, e sostiene che «dare qualche licenza in più ai tassisti e far vendere le medicine alle Coop non risolverà i problemi e non servirà al rilancio dell’economia in Italia. È necessario intervenire laddove ci sono i monopoli – asserisce l’eurodeputato del Carroccio toscano – perché le liberalizzazioni devono essere utili ai consumatori e, soprattutto, alle piccole e medie imprese».

Poi, Morganti si sofferma proprio sul «ruolo fondamentale delle PMI nel tessuto economico» e sul «pericolo che corrono con le liberalizzazioni. Secondo uno studio sul contributo delle PMI alla creazione di occupazione – spiega –, queste, tra il 2002 e il 2010, hanno contribuito per l’85% alla creazione netta di posti di lavoro nell’Unione Europea. Ciò dimostra che vanno tutelate e aiutate e, se non si liberalizza nei giusti settori, a subire il maggiore danno saranno proprio le piccole e medie imprese che in Italia, ad esempio, pagano l’energia del gas circa il 31% in più. Ritengo prioritario difendere le eccellenze italiane come gli stabilimenti balneari che devono essere assolutamente esclusi dalle liberalizzazioni per evitare una svendita totale del nostro territorio. Per l’ennesima volta – termina – il Governo Monti dimostra di perdere il pelo, ma non il vizio, colpendo i più piccoli per non far pagare i grandi, ritenuti intoccabili».