10.20 Per soccorsi 12 mezzi navali e 9 elicotteri. Sono 12 i mezzi navali e 9 gli elicotteri impegnati nelle operazioni di soccorso alla nave Costa Concordia, davanti all’isola del Giglio. Lo spiega il capitano di corvetta Emilio Del Santos, portavoce della capitaneria di porto di Livorno che coordina le operazioni in mare. «Stiamo verificando – ha aggiunto – che non ci sia ancora qualcuno in mare». Dei mezzi navali, è stato ancora spiegato, otto sono della guardia costiera, che ha impegnato mezzi dei comandi che vanno da Livorno a Civitavecchia, tre della guardia di finanza e uno dei carabinieri. Tra gli elicotteri, che operano in modo alternato, appartengono a guardia costiera, marina, aeronautica, corpo forestale e guardia di finanza.
10.00 “Un’ora e mezza per lasciare la Concordia”. «Prima di abbandonare la nave abbiamo aspettato un’ora e mezza. L’equipaggio ci ha detto che il comandante sapeva che eravamo in pericolo ma non ha fatto subito quello che doveva fare». E’ la denuncia di un gruppo di passeggeri che erano a bordo della Costa Concordia e che sono sbarcati all’Isola del Giglio. «Il personale è stato eccezionale, ci sono stati vicini – aggiungono Silvana Caddeo e il marito Ignazio Deidda – ma l’organizzazione era zero». I sopravvissuti hanno invece voluto ringraziare la popolazione dell’Isola del Giglio. «Si sono spesi in ogni modo per noi, ci hanno dato tutto quello che avevano».
09.50 Diretta sulle cause dei soccorsi. È già stata avviata un’inchiesta amministrativa sulle cause dell’incidente in mare che ha coinvolto la Costa Concordia e anche sul soccorso ai passeggeri da parte dell’equipaggio. Lo rende noto la capitaneria di porto di Livorno, che sta coordinando le operazioni in mare in soccorso alla nave. Già acquisiti tracciati e orari.
09.40 Tre morti causa annegamento. Morte per annegamento: questa, secondo fonti sanitarie, è la causa del decesso dei tre uomini i cui cadaveri si trovano ora nell’obitorio dell’ospedale di Orbetello. Sulle salme sono in corso accertamenti medico legali. Molti passeggeri si sono gettati in mare dopo l’incidente per salvarsi.
09.30 Prefetto: “Non si possono escludere dispersi”. Il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi ha detto che «non possiamo escludere» che ci siano dei dispersi tra le persone che erano a bordo della nave Costa Concordia. Si attende l’intervento dei sub, spiega, per verificare se qualcuno sia rimasto nella parte della nave sommersa e poi «non si può escludere, siccome c’è stato grandissimo panico e alcune delle persone si sono buttate in mare, che può anche darsi che qualcuna di queste non si sia riusciti a soccorrerla». «La parte della nave che non è sommersa – ha aggiunto il prefetto – è stata tutta ispezionata dal comandante provinciale dei vigili del fuoco, sono state trovate alcune persone, che sono state soccorse e portate in salvo all’isola del Giglio».
09.25 Prefetto: “Presto verifiche su idoneità soccorsi”. «Sull’eventuale inidoneità alle mansioni di soccorso del personale imbarcato sulla nave dovrà intervenire l’autorità giudiziaria, fare delle verifiche ed eventualmente aprire un’inchiesta». Così il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi ai microfoni di Sky Tg24 su quanto riferito da alcuni testimoni sulla presunta inadeguatezza del personale a bordo della nave durante le fasi dei primi soccorsi subito dopo l’incidente.
9.20 Un incubo, pensavamo di morire. «E’ stato un incubo, sembrava di essere sul Titanic, abbiamo veramente creduto di morire». Così alcuni naufraghi della nave della Costa Crociere racconta l’incidente avvenuto ieri all’Isola del Giglio. «Abbiamo sentito un botto enormesono cadute bottiglie e bicchieri e c’erano urla in tutta la nave».
9.10 Sommozzatori nei ponti sommersi della nave. Dopo aver ispezionato gli unici quattro ponti che erano in sicurezza e aver portato in salvo decine di persone i Vigili del fuoco stanno ora iniziando i controlli nei ponti sommersi e in quelli dove le condizioni di sicurezza non hanno finora consentito di intervenire. «Abbiamo concluso le operazioni su quattro ponti – dice il comandante dei Vigili del fuoco di Grossetto, Ennio Aquilino – ora con il personale speleo alpino fluviale contiamo di riuscire ad ispezionare gli altri 12 che sono fuori dall’acqua». Per gli almeno cinque ponti che sono sommersi, continua Aquilino, entreranno in azione i sommozzatori dei Vigili del fuoco per verificare la presenza di eventuali dispersi. Attorno alla Costa Concordia stanno operando anche diverse imbarcazioni delle Capitanerie di porto, della Guardia di finanza e dei Carabinieri. Mentre elicotteri della Marina e della Guardia di finanza stanno sorvolando il tratto di mare intorno alla nave per verificare la presenza di eventuali sopravvissuti di acqua o corpi da recuperare.
9.00 Almeno tre morti. Sono 3 e non 6 le persone morte e 14 i feriti nell’incidente che ha coinvolto la nave Costa Concordia. Lo ha detto il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi: «Sono 3 i morti accertati» ha detto, spiegando che inizialmente, nella concitazione dei soccorsi stanotte, le notizie arrivate parlavano di un bilancio di 6 morti.
08.55 “Le scialuppe cadevano sui ponti”. «Eravamo a cena ieri sera quando ha cominciato a tremare tutto, la luce è andata via e la gente ha cominciato a gridare aiuto. Un’ora dopo è suonata la sirena ed è stato dato l’ordine di evacuazione. Siamo andati alle scialuppe, ma non tutte andavano in acqua, alcune sono cadute sui ponti e c’è chi è rimasto ferito o contuso». Questa la testimonianza di due turiste che erano a bordo della nave Costa Concordia naufragata all’isola del Giglio. Ilaria, 23 anni di Roma, e Safa 22 anni di Perugia, erano in crociera per seguire un corso di formazione. «Dopo che ha tremato tutto – continua il loro racconto – la nave ha cominciato a piegarsi su un lato. Nella sala ristorante sono caduti oggetti, bicchieri, vassoi e piatti. Ci siamo anche feriti ma la cosa più drammatica è sentire la voce delle persone, in particolare delle mamme, chiamare i propri familiari, soprattutto i bambini. Era buio e non sapevamo cosa fare. La gente cadeva in terra mano a mano che la nave si inclinava. Sentivamo la voce del comandante ma abbiamo pensato a correre verso un’uscita». Come gli altri passeggeri anche Ilaria e Safa sono corse alle scialuppe di salvataggio: «Ma per l’inclinazione della nave alcune scialuppe non sono state calate in acqua – hanno raccontato le due superstiti – sono finite sui ponti sottostanti e crediamo che in parecchi si siano fatti male o siano rimasti contusi. C’era anche chi si buttava in acqua». Anche le due ragazze sono state medicate al «punto medico avanzato» allestito dalla Protezione Civile sulla banchina del porto dell’isola del Giglio subito dopo il primo soccorso per alcuni piccoli tagli e per le contusioni ricevute nell’emergenza.
08.25 “La nave è finita su uno scoglio”. «Abbiamo sentito un gran rumore, come se la nave strisciasse contro la costa. Poi è stato l’inferno». Così una persona che era bordo della nave Costa Concordia, appena sbarcata a Porto Santo Stefano (Grosseto), racconta l’incidente che ha coinvolto ieri sera la grande nave da crociera nei pressi dell’isola del Giglio. «Ci dicevano di stare tranquilli – aggiunge – ma la paura era sul volto di tutti, compresi quelli dell’equipaggio. Io avevo il cellulare tra le mani ed ho potuto consultare, attraverso il satellitare, la nostra posizione: la nave era su uno scoglio».
08.20 Squarcio lungo 70 metri. Uno squarcio lungo almeno 70 metri sulla fiancata di sinistra e un’inclinazione di 80 gradi dalla parte opposta: si presenta così la Costa Concordia, la nave naufragata ieri al Giglio. A bordo della nave sono in corso le operazioni di soccorso con i vigili del fuoco alla ricerca di eventuali dispersi. La nave è a ridosso degli scogli.
08.15 Ricerche in corso, “una decina di dispersi”. Ore dopo il naufragio della nave della Costa Crociere a largo dell’isola del Giglio si stanno cercando passeggeri dispersi. Potrebbero essere una decina, secondo quanto si è appreso, e non è escluso che qualcuno possa essere rimasto intrappolato nella nave. Poichè ci sono state parecchie persone che si sono gettate in acqua al momento dell’incidente, si cercano dispersi anche in mare. Le ricerche vengono fatte con l’ausilio di elicotteri e natanti.
07.30 Venti persone salvate con l’elicottero. Venti persone erano a bordo della nave Costa Concordia e che non potevano in alcun modo essere trasferite a bordo delle scialuppe sono state salvate con un elicottero della Guardia Costiera e sono state trasferite a terra. Lo si apprende da fonti dei soccorritori.
07.10 “Sei morti, 13 feriti, dispersi”. E’ di sei morti e 13 feriti il bilancio, al momento, dell’incidente che ha coinvolto ieri sera la nave Costa Concordia, secondo quanto rende noto il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi. Non c’è certezza che tutte le persone a bordo siano state recuperate: «Deve essere ispezionata – spiega Linardi – la parte della nave che è sott’acqua. Si procederà con i sommozzatori». Il prefetto aggiunge che non è stato ancora fatto un riscontro esatto dei viaggiatori che sono stati ospitati dalla popolazione dell’isola del Giglio: tante persone sono state tratte in salvo o soccorse da «strutture pubbliche», altri passeggeri, tra cui quelli che si sono buttati in mare, sono stati aiutati dalla popolazione locale. Linardi aggiunge che in circa 1.500 stanno arrivando o sono arrivate a Porto S.Stefano, trasportate con tre navi. In totale per l’accoglienza in tutta la provincia sono stati recuperati 3229 posti.
07.00 Il comunicato di Costa. Il comunicato di Costa. Una «tragedia che sconvolge». Costa Crociere definisce così l’incidente avvenuto nella notte a Costa Concordia, la nave che si è incagliata nei pressi dell’Isola del Giglio, provocando morti e feriti. «Il primo pensiero – si legge in una nota diffusa dalla compagnia genovese – va alle vittime: vogliamo esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza ai loro famigliari e amici». Costa Crociere «collaborerà con la massima disponibilità con le autorità competenti per verificare le cause» dell’incidente. «Le procedure di emergenza per evacuare la nave – aggiunge Costa – sono scattate immediatamente», ma «l’inclinazione che ha assunto progressivamente la nave ha reso le operazioni estremamente difficoltose. In questo momento – sottolinea ancora la compagnia genovese – tutti i nostri sforzi sono concentrati nelle ultime operazioni di emergenza, oltre che nell’offrire assistenza agli ospiti e all’equipaggio che erano a bordo della nave per farli rientrare al più presto a casa».
da Il Tirreno
