Il portavoce di Futuro e libertà Nicola Franzoni attacca il sindaco di Carrara Angelo Zubbani sul tema cave e Nuovo Pignone, a suo avviso riflesso di una maggioranza che continua a sostenereuna politica contraria allo sviluppo turistico, all’equità sociale e alla tutela dell’ambiente. Secondo Franzoni, Zubbani pensa di rivolgersi ad un pubblico che ignora la verità, poiché la città è stata derubata del suo materiale più prezioso e con essa i cavatori, i laboratori e le segherie: chi ripagherà Carrara per le centinaia di milioni di euro di danno erariale? Si chiede Franzoni, che sottolinea: “Non è stato forse proprio Zubbani e la sua maggioranza a difendere le concessioni,a garantire il sistema dei sub-affitti in cava, ad assicurare occupazioni senza titolo, a non emettere le concessioni per questi 5 anni? Sul Nuovo Pignone poi, dichiara Franzoni, il Sindaco ha dichiarato che i controlli sui moduli verranno effettuati in fase di collaudo, ribadendo che il Pignone e’ un interlocutore serio ed affidabile. Franzoni invece sostiene che la fabbrica non e’ in regola: niente VIA, niente VAS, nessuna bonifica, pochissima chiarezza sui livelli di inquinamento e sui rapporti d’affitto tra AREA,Porto e Nuovo Pignone. E infine, poca chiarezza anche sullaportata dei moduli che la GE.OIL spaccia da 150 megawatt ma che,secondo i tecnici interpellati da Fli,superano i 300,rendendo obbligatoria la VIA e l’intervento dell’ISPRA. FLI si rivolgera’ al Ministero della Salute Pubblica affinche’i controlli siano affidati all’ISPRA e non all’ARPAT o all’ASL , entivicini a Zubbani.
