FUOCO E FIAMME ALL’INTERNO DEL PD DI MASSA CARRARA: IL SEGRETARIO COMUNALE DI MONTIGNOSO PIERO SACCHETTI PRENDE SPUNTO DAL NOTO MONOLOGO DI BLADE RUNNER PER ATTACCARE I DIRIGENTI DEL PARTITO. A VARIO TITOLO TUTTI DECLINANO L’INVITO PER UN DIBATTITO IN TELEVISIONE E PARE CHE REFERISCANO SCANNARSI IN PRIVATO, TRA PRIMARIE, CORRENTONI E RICHIESTE INCONTENTABILI
“Ne ho sentite cose che voi umani non potete immaginare”. Inizia così il commento spontaneo di Piero Sacchetti, segretario comunale del Pd di Montignoso, pubblicato sul suo profilo di face book, il giorno dopo una riunione della dirigenza del Pd. L’incontro del direttivo pare sia andato liscio come l’olio e terminato con la votazione di un documento del coordinatore provinciale Cesare Leri, votato da tutti tranne che da Sacchetti, dall’ex sindaco di Montignoso Federico Binaglia e dall’astenuto Osvaldo Angeli, presidente della provincia. Noi non eravamo invitati al direttivo provinciale, ma possiamo immaginare che si sia parlato degli ultimi mal di pancia all’interno del partito, dopo la nascita di correntoni, incontentabili, istigatori e chi più ne ha più ne metta. Mal di pancia che il Pd, lo zoccolo duro di un partito che non tende a scalfirsi mai, continua a negare, perché, come ci dice Adriano Tongiani membro della direzione provinciale, ciò che dice il coordinatore Leri è stato votato all’unanimità, dunque le linee del partito sono chiare e condivise. Pur nella sottigliezza del fatto che con due voti contrari e un astenuto non si tratta di unanimità, è giusto dare credito a Tongiani che, unico membro del Pd sempre disposto al dibattito, difende un partito solido e pronto alle prossime tornate amministrative. Sacchetti però, che pure ai tempi di Buffoni non appoggiò in pieno le primarie e fu costretto dagli eventi a concederle, oggi sembra tra i più agguerriti sostenitori delle correnti di minoranza e prendendo spunto dal noto monologo di blade runner, scrive ancora su face book: “dirigenti da combattimento, con il lanciafiamme al largo dei bastioni del buon senso; sento paggi blaterale nel buio, e tutti quegli insulsi discorsi che andranno perduti nel tempo”. La battaglia è più che aperta. Noi avremmo voluto fare un po’ di chiarezza all’interno del Pd per i telespettatori che poi saranno gli elettori di domani, ma le democratiche voci del partito più votato della provincia hanno disertato il nostro invito al dibattito. Dicono educatamente no nell’ordine Cesare Ugolotti, segretario comunale di Massa, impegnato in un incontro a Roma; Cesare Leri segretario provinciale del Pd, irraggiungibile a qualsiasi contatto a nostra disposizione; Andrea Zanetti vicesindaco di Carrara anche lui immerso in riunioni fiume, Argante Mussi segretario comunale di Carrara, impegnato in organizzazioni, notturne, di manifestazioni del Pd del futuro; dice si ad un possibile incontro Adriano Tongiani, ma solo assieme a Leri e se anche per lui non si profila una immediata partenza a Roma. Dice si anche Sacchetti, ma solo se alla presenza di Leri, Mussi e Ugolotti, perché da solo, giustamente, di cosa verrebbe a parlare? Insomma. Al momento il democratico dibattito del Pd rimarrà solo interno, come dire che i panni se li lavano in famiglia.
