Ha suscitato sconcerto e stupore, la prima apertura del negozio di parrucchierigestito da cinesi a Massa. Complici i prezzi bassi e la curiosità della gente, la nuova attività ha attirato sin dai primi giorni numerosi clienti. Ma non sono mancate le critiche, non ultime quelle di Cna e Confartigianato, chein una nota congiunta chiedono rispetto delle regole e dell’orario di apertura.Ben venga il confronto, scrivono, purché ad armi pari”. Ok alle attività artigianali gestite da imprenditori stranieri a patto che rispettino le regole. “Non è una questione di nazionalità, né di religione né tanto meno di altra natura – spiegano Cna e Confartigianato . Uno dei nodi è legato agli orari di apertura. “Nel Comune di Massa gli acconciatori – come precisato da ordinanza del sindaco – possono restare aperti da un minimo di 6 ad un massimo di 11 ore al giorno ed in una fascia compresa tra le 8 e le 22. In teoria le attività “potrebbero” restare aperte fino dopo cena. Domenica chiuso”. “In questo senso vigileremo – annunciano Cna e Confartigianato – c’è una normativa che disciplina le aperture e le chiusure e che vale per tutte le attività del settore”. “Qualche interrogativo, dunque, ce lo poniamo – commentano gli artigiani – perché sappiamo che certi prezzi, gli acconciatori che fino ad oggi hanno garantito quel servizio proprio non se li possono permettere e non certo per loro espressa volontà. In questo normative, pressione fiscale e burocrazia certo non ci aiutano”.
