Tavolo deludente questa mattina a Firenze quello aperto tra Regione e sindacati circa le ricadute occupazionali che la forte diminuzione dell’orario provocherà ai lavoratori delle cooperative impegnate nei Cup dell’Asl 1. Un incontro che ha visto interlocutori dei rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, Alberto Zanobini, segretario incaricato dell’Assessore regionale alla sanità Daniela Scaramuccia e alcuni funzionari di Gianfranco Simuncini, Assessore tocano alle Politiche del lavoro. Da Firenze comunque l’impegno politico è quello di trovare soluzioni per attutire la crisi che la diminuzione di ben 900 ore sull’orario lavorativo provocherà, intervenendo sul contratto di circa 30 persone. Oltre all’impegno di garantire ai lavoratori la cassa integrazione in deroga, il confronto c’è stato anche con l’Estav, al fine di occupare almeno parte degli impiegati all’interno dell’area vasta, quindi fuori provincia. “Da Firenze l’impegno è stato anche quello di aprire nuovi confronti a breve”, afferma Valerio Musetti dalla Cgil sanità provinciale, “certo è che noi ci saremmo aspettati risposte più concrete e in prospettiva soluzione spendibili a breve. Per questo, fisseremo nei prossimi giorni un’assemblea congiunta con Cisl e Uil ed  i lavoratori. La situazione è grave e certo peggiorerà in futuro”, conclude, “l’obiettivo delle 3 sigle sindacali è comune: garantire per quanto possibile il lavoro ed i servizi alla popolazione”.