Palazzo dei partiti, la sala Amendola, il palazzo rosso e l’elenco potrebbe continuare. Tutti immobili comunali che necessitano di interventi urgenti per la messa in sicurezza e in un caso, la biblioteca, direttamente l’apertura. Una città che sanguina nei lavori pubblici, tante le emergenze, molte le urgenze ma i lavori non partono e addirittura alcuni vengono sospesi. Alla Padula ad esempio il tanto sbandierato progetto di un museo nell’ex-villa Fabbricotti è ancora tutto sulla carta perchè i lavori di ristrutturazione sono stati bloccati per mancanza di fondi. Il Comune ha debiti 30ennali per quella strada dei Marmi, costruita a spede della collettività per aiutare gli imprenditori delle cave, ma se i lavori pubblici sono fermi si dice è solo per il patto di stabilità. Il comune di Carrara si è ritrovato vincolato a trovare risorse mediante l’accensione di mutui e questo non è più possibile. Così i problemi aumentano e le risposte diminuiscono. Il comune tuttavia aveva trovato una soluzione per bypassare il problema: il tesoretto dell’avanzo di bilancio del 2010, due milioni e mezzo di euro. Soltanto che poi è scoppiato l’affare Cermec, così la ragioneria del comune ha dovuto girare buona parte del tesoretto per salvare l’azienda pubblica. Con buona pace dei lavori pubblici e dei cittadini.
