Ora è ufficiale: il parco delle Apuane finisce tra i Geoparchi, tra i 49 territori d’Europa e i 36 dei restanti continenti che possono distinguersi per una gestione di qualità del proprio patrimonio geologico. Il parco Regionale delle Alpi Apuane diventa così l’ottavo geoparco italiano, sotto il rigoroso controllo dell’Unesco. Un geopark è un patrimonio geologico significativo e speciale per rarità, interesse scientifico, richiamo estetico e valore educativo. Protegge il patrimonio geologico, attraverso strategie innovative e coordinate di conservazione ambientale, è gestito da una struttura manageriale che persegue una strategia di sviluppo economico sostenibile coinvolgendo gli abitanti e gli enti locali. “E’ il frutto di un lavoro decennale” – ha commentato il presidente Giuseppe Nardini – “ma è un punto di partenza. Ora si pensa, infatti, a fortificare la permanenza nel circuito internazionale perché tra quattro anni ci sarà una nuova valutazione”. Piena soddisfazione anche per il presidente della Provincia Osvaldo Angeli. La candidatura per il territorio apuana fu presentata nell’autunno del 2010 ed accettata lo scorso 17 settembre in Norvegia nel corso del 10° congresso dei Geoparchi.