Mense e Isee, due questioni scottanti e al centro delle polemiche di questi giorni. A chiarire la propria posizione oggi, è la Cgil che chiede all’amministrazione comunale di rivedere l’applicazione delle tariffe e di aprirsi ad un confronto sul tema. “Ci siamo confrontati con i sindacati, scrive Patrizia Bernieri, segretaria provinciale Cgil, e si è condiviso di esentare i più deboli, compresi i cassintegrati, di applicare l’ISEE, strumento che è da perfezionare ma che rispetto alla semplice dichiarazione dei redditi individua meglio le capacità di patrimonio. Secondo la Cgil è giusto che i costi non siano uguali per tutti, ancor di più in un momento in cui la crisi economica non colpisce tutti in modo uguale. Il sindacato però lamenta la mancanza di una concertazione sulle tariffe. “Abbiamo avuto un incontro con l’amministrazione nel quale abbiamo chiesto un confronto su tutte le tariffe del comune, scrive la Bernieri”. La cgil fa presente che “l’amministrazione comunale a seguito dei tagli operati dal governo nazionale, si vede costretta a settembre a rivedere i conti del comune che a Massa prevedono un addizionale Irpef al massimo previsto, una tarsu molto alta e che per i noti problemi del cermec forse si dovrà anche rialzare. Conti però migliorati grazie alla reinternalizzazione dei servizi di riscossione operata con la chiusura di Massa Servizi, peccato che si sia deciso di aumentare le entrate derivanti dal servizio mensa delle scuole pubbliche. Intanto, l’8 ottobre il sindacato sarà a Roma per difendere con una grande manifestazione la scuola ed i servizi pubblici.
