Si starebbe facendo sempre più forte la protesta delle famiglie apuane a causa del continuo cambio di edizione dei libri di testo obbligatori, che costringerebbe gli studenti a comprarne sempre di nuovi, impedendo di fare il classico “mercatino scolastico del libro usato”, ovvero rivendere alle classi della propria scuola i libri che non servono più. La denuncia è di Gianni Musetti che da La Destra sottolinea come ormai anche quelle associazioni che si organizzavano per mettere in piedi il mercatino del libro scolastico, siano state costrette a cedere all’arroganza dei professori, che non farebbero altro che cambiare i testi, le case editrici e le edizioni. Fortunatamente qualche insegnante cercherebbe di mantenere sempre il solito testo, ma ancora troppi sarebbero quelli che facendo a gara a cambiare edizione, darebbero un insegnamento sbagliato agli studenti, penalizzando i nuclei familiari meno abbienti. “La spesa per ogni famiglia, per gli studenti delle scuole superiori, si aggira intorno ai 400 euro”, afferma il consigliere Musetti, “ora deve essere il Comune ad intervenire, raccordando le scuole presenti nel territorio e tentando il possibile per creare, con un fondo di bilancio destinato ad un contributo sociale, una rete di acquisti collettivi, con libri di testo convenzionati e da riutilizzare per almeno 5 anni”. E quest’anno per di più il problema apparirebbe aggravato dall’assenza del classico contributo per l’acquisto dei libri: “A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, il settore cultura del Comune si è reso latitante e centinaia di famiglie ora non sanno come mandare i figli a scuola”, tuona Musetti, “si intervenga subito”, conclude, “il Comune e la Fondazione spendano di meno per Con_vivere e diano subito un fondo di solidarietà per le famiglie”
