È stato fissato per giovedì 25 agosto l’incontro tra i sindacati, la Rsu, gli operai e la Eaton, per discutere della concessione, o meno, della sala delle riunioni interna alla fabbrica, da quando il 9 agosto i lavoratori sono stati obbligati dalla proprietà a lasciare il capannone. Arriverà da Cliveland la dottoressa Susanne Martson, responsabile della sicurezza degli impianti Eaton in tutta Europa, per cercare di capire il da farsi. Dopo la firma dell’accordo tra lavoratori e Eaton, con cui gli operai rinunciavano alla causa di lavoro per licenziamento ingiustificato in cambio di 10 mensilità (18 mila euro), la multinazionale ha inviato a Massa un gruppo di vigilanti privati, nella notte tra il 7 e l’8 agosto, che hanno obbligato ad uscire dalla fabbrica gli operai che la stavano presidiando. La Eaton in un comunicato ufficiale ha parlato di “motivi di sicurezza”. Sindacati, Rsu e operai, fuori dalla fabbrica che occupavano dal 6 ottobre scorso, a seguito del licenziamento che ha colpito 350 anime, hanno minacciato manifestazioni di protesta eclatanti per riottenere il loro presidio interno, accettando alla fine di aspettare un incontro con la proprietà in cui chiedere almeno l’utilizzo della sala riunioni, luogo di tante battaglie e decisioni importanti. La Eaton ha fatto sapere che i problemi da superare per tale concessione sono molti, ma ha accettato di incontrare il 25 agosto la delegazione, per arrivare ad una soluzione di mediazione
