Il dissesto della sanità locale, accompagnato dalle lunghe polemiche di questi mesi nella provincia di Massa Carrara offre di continuo spunti di intervento agli esponenti politici, allarmati sempre di più dai timori di come potrà diventare il comparto ospedaliero specialmente con la edificazione del nuovo ospedale per acuti. Ed ecco che alcuni esponenti del Pd del consiglio comunale di Massa dissentono da una generale politica di gestione affrontata dal partito di appartenenza e parlano di un silenzio definito “assordante e senza precedenti”. I loro nomi sono quelli di Bugliani, Raffi, Ricci e Alberti: nessuna polemica sull’opportunità del nuovo ospedale per acuti, che sicuramente porterà un miglioramento del servizio ed uno risparmio economico nella gestione, ricordano gli esponenti pd; la loro preoccupazione riguarda piuttosto il tipo di sistema sanitario migliore da individuare per il futuro. I dati che i membri del Pd snocciolano sono allarmanti; si parte dalla strada al buio nella quale sono finiti i sindaci, che con la Conferenza dei Sindaci, non riescono a difendere le scelte da loro fatta nel P.A.L. (piano attuativo locale della sanità) di coniugare le esigenze di bilancio con la qualità del servizio sanitario, fino alla situazione dell’ospedale di Carrara e del distretto sanitario delle villette di Massa. Il problema delle liste di attesa è sempre al centro delle polemiche, affondano il colpo gli esponenti Pd: il piano sanitario nazionale, ricordano, al fine di abbattere le code definisce quattro priorità di attesa:visite Urgenti: tempo massimo 72; indifferibili 10 giorni; visite mediche differibili 30 giorni; accertamenti diagnostici differibili 60 giorni. Nel nostro comprensorio non si capisce se tale criterio venga applicato, visto che le liste di attesa ormai sono infinite; basti pensare che per una visita cardiologica, occorrono tempi di attesa superiori a 60 gg, proseguono i consiglieri del pd. “Diventa indispensabile, concludono i consiglieri, capire se il modello attuale su cui poggiano le strutture sanitarie territoriali (distretti-presidi) siano ancora di attualità o superate; è indispensabile sul merito un confronto tra le varie forze in consiglio Comunale sul PAL, sede primaria per formulare indirizzi alla Conferenza dei Sindaci e all’ASL per l’elaborazione del piano attuativo locale: I cittadini si aspettano delle risposte serie e concrete per la salvaguardia di un servizio indispensabile e di tutela delle fasce più deboli.
