Massa Carrara finirà in provincia di Lucca o in Liguria? E La Spezia si sposterà in Toscana? Potrebbe accadere di tutto con la manovra del governo in cui si ipotizzano la fusione dei Comuni, l’accorpamento delle Province e il superamento degli enti intermedi. Resta ancora molto da capire su quanto è scritto nella manovra finanziaria, ma, dalle prossime elezioni, sarebbero soppresse quelle Province con una popolazione al di sotto dei 300.000 abitanti o dei 3000 chilometri quadrati di superficie. Sparirebbero anche i Comuni sotto i mille abitanti. Un totale di 36 province e circa 1.500 enti comunali per una conseguente riduzione dei componenti i Consigli regionali. E siccome nessuno vuole sparire e tutti vogliono mantenere la propria geografia e storia, ecco che, mentre l’Italia dei Valori, propone un referendum per l’abolizione delle provincia, spiccano idee da ogni parte per salvarle ed eventualmente a chi accorparsi. Giancarlo Bertuccelli di Rifondazione Comunista vede una situazione drammatica per una provincia già disastrata dalla crisi economica ed occupazionale. La Lega Nord mette in campo l’ipotesi Apuania per La Spezia e Massa Cararra, ma il testo parla chiaro: nessuna provincia di nuova realizzazione. E poi che ne sarà delle relative Prefetture e Questure? Il Silp Cgil Toscana vuol sapere quale è il progetto di riqualificazione del sistema sicurezza dei territori. “Non sappiamo – dicono i sindacati della Pubblica Sicurezza – quale potrà essere il futuro del Ministero dell’Interno dopo i tagli della manovra bis sui capitoli di spesa per la manutenzione mezzi, per la benzina, il pagamento missioni e straordinari. A tutto questo si aggiunge l’abolizione parziale delle province con il conseguente ridimensionamento di Prefetture e Questure”.
