La stagione teatrale rappresenta uno dei fiori all’occhiello di una città e di un’amministrazione comunale. Massa deve fare i conti, da un anno e mezzo a questa parte, con la chiusura del teatro Guglielmi per problemi strutturali e, di conseguenza, con la cancellazione del calendario della stagione teatrale. Una vergogna, tuona il consigliere comunale del Pdl Stefano Caruso, che riapre una questione mai sopita che ha provocato polemiche e arrabbiature tra cittadini e commercianti. I residenti, infatti, chiedono cultura nella loro città, altrimenti non ci si lamenti se poi ci si sposta nelle vicine Sarzana o Pietrasanta; i commercianti invece si sono ritrovati un cantiere aperto in via Bastione per parecchi mesi, e non sempre funzionante. Caruso ricorda che è stato stanziato nel piano triennale di investimenti un milione di euro per il completamento dei lavori al Teatro Guglielmi, onde permettere a questa città di avere ancora un barlume di cultura.Siamo oltre la metà dell’anno, sono stati spesi 350 mila per una somma urgenza, ma nulla è cambiato – continua Caruso – e il teatro Guglielmi è ancora essere uno stabile chiuso, mentre si assiste al silenzio e ad un’assurda inoperosità dal settore lavori pubblici. Secondo il consigliere d’opposizione, quello che più stupisce è anche la mancanza di qualsiasi comunicazione ai cittadini che si dimostrano, per l’ennesima volta, rassegnati ad accettare passivamente una situazione di inerzia politico-culturale. Per dirla con Spinoza, conclude Caruso “chi detiene il potere ha bisogno che le persone siano affette da tristezza”.