Dominavano il traffico di cocaina tra Marina di Carrara e Marina di Massa, arrivando a ‘punire’ i pusher concorrenti con pestaggi e aggressioni. Le vittime, temendo ritorsioni, raccontavano poi ai medici di essere caduti da soli. Era il modus operandi di una banda sgominata dalla polizia di Carrara . In manette sono finite cinque persone: quattro marocchini di età compresa tra 23 e 40 anni, e un italiano di 23, residente nella provincia di Massa Carrara. Dodici persone di Carrara e Massa (tra cui molti professionisti benestanti) sono state segnalate alla prefettura come consumatori di stupefacenti.

Durante le indagini sono state sequestrate 40 dosi di cocaina (secondo gli inquirenti ”di ottima qualità”) e 12 mila euro in contanti, oltre a numerosi cellulari. Lo spaccio avrebbe fruttato 5-6 mila euro al giorno.  L’inchiesta, denominata ‘Codino’ dal soprannome del capobanda, un marocchino di 31 anni, nato in Algeria, è durata quattro mesi. La base operativa del clan era un appartamento di Marina di Carrara, dove il capo impartiva le disposizioni

da La Nazione