Estate uguale allergia? Non è una regola, ma di certo con l’avvento della stagione estiva per molte persone il rischio di contrarre affezioni allergiche è davvero un’eventualità decisamente dietro l’angolo. A confermarlo è il Siaic, la società italiana di immunologia e allergia clinica. Le reazioni allergiche possono essere causate da una molteplicità di fattori, a cominciare dalle punture degli insetti: api, vespe e calabroni, sono insetti che possiedono il pungiglione e la cui puntura può causare, in alcuni soggetti, reazioni anafilattiche. In tutti i casi è bene accertarsi che il pungiglione non sia ancora conficcato nella pelle e applicare del ghiaccio. Unica nota di sollievo riguarda le punture degli scorpioni: nel nostro paese non sono velenosi e quindi non c’è d preoccuparsi. Un altro pericolo sono le punture di medusa: Contrariamente a quanto si pensi, non e’ necessario servirsi di  ammoniaca, né risciacquare con acqua dolce, ma fare degli impacchi a base di cloruro di alluminio  e applicare del ghiaccio sulla parte urticata. Tuttavia anche fare il bagno senza essere punti da queste creature può essere pericoloso: in quel caso infatti, se ci si getta in acqua dopo aver mangiato, si può andare incontro a reazioni anafilattiche. Non solo le meduse rappresentano un pericolo costanti per gli incolpevoli bagnanti: del resto pesci come lo scorfano, la tracina o il pesce ragno sono pronti con il loro aculeo a sferrare il loro sgradito attacco. La frutta secca e quella esotica, come il kiwi, l’ananas, il mango e la papaya, possono indurre reazioni allergiche nei soggetti sensibili al lattice della gomma:  a livello molecolare, infatti, questi frutti presentano delle similitudini con questa sostanza. Evitare il pesce crudo sarebbe meglio, per i parassiti che si annidano al suo interno, come l’anisakis: nome arcano di un parassita che si trova soprattutto nel pesce azzurro e può causare reazioni anafilattiche molto pericolose. Per precauzione i soggetti a rischio dovrebbero portare con sé, antistaminici, cortisonici fino a iniezioni di adrenalina per scongiurare le manifestazioni allergiche più gravi.