servizio completo alla pagina telegiornale 25.07
Il sindaco Pucci è il primo ad arrivare alla ErreErre questa mattina, catapultato nell’impianto sotto sequestro e di una società fallita. È l’ennesimo disastro che colpisce l’amministrazione Pucci dal suo insediamento. Un incendio che non ci voleva, che dimostra quanto la questione rifiuti sia delicata e in bilico. La prima preoccupazione di Pucci è verificare che le fiamme non abbiano coinvolto anche il Cermec, che rimane l’anima della provincia, che non si può fermare, che deve andare avanti per evitare il collasso dei rifiuti. Pucci è preoccupato, perché se l’incendio fosse doloso nasconderebbe tutto il marcio che gira attorno alla questione da anni.
Il sindaco fa visita allo stabilimento nel pomeriggio quando ormai l’area è bonificata a e si contano i danni delle fiamme. Neanche lui crede all’incidente. Tutti sono più propensoi a pensare che qualcuno voglia impedire al territorio di chiudere il ciclo dei rifiuti, tagliando le gambe allo stabilimento ErreErre, che probabilmente non lavorerà più. Pucci rimane poco a discutere con i giornalisti: deve partire per Firenze dove lo attende un tavolo sulla Eaton, altra ferita della sua legislatura, assieme a quella del crac asl, dello scandalo dei cimiteri, delle frane per le alluvioni, che sta cercando di guarire con i mezzi che possiede.
