Ed ora un aggiornamento che arriva dall’Arpat: l’incendio ha interessato un quantitativo di circa 100 tonnellate di sovvallo, ovvero frazione secca che proviene dalla selezione meccanica dei rifiuti solidi urbani effettuata nell’impianto Cermec, e destinata alla produzione di C.D.R. da rifiuto nell’impianto “Erre Erre”. I rappresentanti dell’ARPAT e della ASL, intervenuti sul posto confermano che “nell’immediatezza dell’incidente ed anche in considerazione della tipologia dei materiali bruciati nell’incendio, non sussistono situazioni emergenziali per la salute pubblica”. Sono comunque ancora in corso accertamenti ambientali, con il prelievo di campioni di aria, di acqua, e di fogliame delle piante, per la verifica di un eventuale inquinamento da ricadute dei fumi. La situazione è costantemente monitorata e sia l’ASL che l’ARPAT forniranno ogni informazione ai cittadini sui rischi per la salute e l’ambiente.
