Da diverso tempo ormai Marina di Massa è diventata l’occhio del ciclone delle innumerevoli polemiche che affliggono il tema del rilancio del litorale; tante le iniziative messe in piedi nel corso dei mesi fin qui trascorsi, per dare un cambio di rotta deciso a rinnovare la competitività del litorale di Massa. Anche Gioventù italiana con la destra segnala le difficoltà di rilancio della zona di costa, partendo dal nulla di fatto all’indomani dell’incontro, ormai datato nel tempo, tra esercenti e sindaco, svoltosi proprio a Marina, cui hanno fatto seguito la chiusura del posto di polizia di via Marina Vecchia e l’apertura di un “free shop”, rivendita di cibo e bibite in pieno centro: un modo come un altro, i per intralciare, il già precario sviluppo del commercio, dichiarano i vertici di gioventù italiana. Ecco allora l’iniziativa di una raccolta firme; idea partita da gioventù italiana Massa e che partirà venerdì 22 in via Zini a Marina: appuntamento già alle 10 della mattina, ma con la promessa di ripeterla anche nelle settimane successive. Marina di Massa, dichiara Gioventù Italiana, è ancora ritenuta una semplice appendice del Comune di Massa, senza nessuna possibilità di autodeterminazione e praticamente senza fondi economici a disposizione, nell’indifferenza, nell’incuria e nel degrado più evidenti. Dalla cittadinanza proviene ormai un costante malcontento, prosegue l’entourage del partito di destra e l’ abusivismo, la micro-criminalità, il degrado e l’ abbandono sono la realtà con cui convivono i marinelli ormai da anni. Come esempio, Gioventù Italiana riporta il caso di piazza Pellerano – per il rinnovamento della quali sono stati spesi decine di migliaia di Euro -, ma che giace nuovamente nel più totale abbandono. La raccolta firme, tuttavia si fa notare da gioventù italiana, avrà anche uno scopo propositivo: fornire idee, insomma, non solo una fredda denuncia delle problematiche di costa, cominciando da una richiesta per una maggiore cura degli spazi pubblici, per il recupero della zona delle colonie e della Partaccia, ma anche per ottenere un distaccamento della biblioteca comunale, e la raccolta porta a porta dei rifiuti per impedire che i cassonetti del centro si riempiano nuovamente come ogni anno.
