La discarica a Montignoso nell’ex cava Fornace è un sito pericoloso per la salute della collettività e del territorio: dura la presa di posizione del movimento a 5 stelle del consiglio comunale del comune, che denuncia come già due anni fa fosse partita un’inchiesta pubblica in merito. Il movimento a 5 stelle si dichiara preoccupato dalla superficialità dell’amministrazione verso il sito dell’ex cava e dalla decisione assunta dalla maggioranza di non istituire una commissione di controllo ad hoc, ma anzi che sarà il sindaco personalmente ad occuparsi della vicenda. Di poca trasparenza verso la collettività parla il movimento a 5 stelle, che ha deciso di indire in consiglio comunale straordinario per rispondere soprattutto alle esigenze dei cittadini su questioni importanti come la sicurezza e la salute pubblica. Nel consiglio straordinario ad essere sottoposti all’attenzione della maggioranza saranno i rilievi sull’altezza dell’abbancamento dei rifiuti e di verificare la legittimità dell’affidamento della gestione alla Programma Ambiente Apuane da parte della Mar, società quest’ultima che vede la partecipazione azionaria del comune di Montignoso. Si chiederà anche al primo cittadino di regolamentare la commissione di controllo dei conferimenti e delle attività di discarica, visto, sottolinea il movimento a 5 stelle, lo scarso impegno degli anni passati profuso dalla commissione, caratterizzata dalla cronica mancanza del numero legale, per le assenze dei consiglieri della maggioranza. Commissione, prosegue il Movimento, che, una volta messa a regime consentirebbe tra le altre cose , di compiere controlli a sorpresa in discarica, previa una formalizzazione dei poteri e delle tutele dei membri della commissione. Da ultimo il movimento a 5 stelle chiede che venga reso noto il nome del socio o della società coperte sino ad oggi da una società fiduciaria: analizzando, infatti la composizione societaria del gestore della discarica, conclude il movimento a 5 stelle, è palese la presenza di un’impresa che assume l’impegno di amministrare i beni per conto di terzi, di una fiduciaria appunto: situazione su cui il movimento di minoranza vorrebbe fare più luce.
