Questa mattina la città ha salutato per l’ultima volta Aliou Mbenghe, il ragazzino morto lunedì pomeriggio in mare a marina di Carrara. Il corpo è già partito per Genova dove via aerea raggiungerà il Senegal per la sepoltura. All’ultimo saluto hanno partecipato i famigliari, la comunità senegalese cittadini, gli amici e i compagni di squadra. Nessuna cerimonia particolare così come previsto dal rito musulmano. I famigliari hanno deciso di derogare ad alcune prescrizioni religiose per permettere agli amici di dare l’ultimo saluto ad Aliou. La comunità senegalese ha pregato alcuni minuti davanti al feretro prima di far passare gli amici e i compagni di squadra della San Marco Avenza. Una cerimonia composta e semplice così come volevano i parenti e così come hanno voluto gli amici.
Al termine della cerimonia ha parlato lo zio di Aliou usando parole forti:«Vogliamo ringraziare la città di Carrara per come ci è stata vicina in questi giorni. E’ come se fossimo stati nel nostro paese, non c’è stata differenza». Non ci sono soltanto parole di ringraziamenti ma anche un appello per la giustizia:«Non deve più succedere. Nessuno può morire così. Chiediamo che venga fatta giustizia e che chi sa qualcosa parli e ci possa aiutare».
