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Una lieve ripresa, in un contesto comunque difficile: diminuisce di 0,6 punti il tasso di occupazione arrivando al 59,8% che comunque sopravanza la media nazionale di 3 punti (56,9) ma ne cede quasi 4 a quella regionale (63,8). Ma cala di oltre 1 punto il tasso di disoccupazione, passando da 11,3 a 10,1 e questo grazie ad una sensibile riduzione della disoccupazione femminile, che passa da 15,7 a 11,1. Se più donne della provincia lavorano, meno uomini hanno trovato un impiego: il tasso di disoccupazione maschile è aumentato dal 7,8 a 9,4%, fatto che ha determinato un crollo di oltre 6 punti nel differenziale tra disoccupazione femminile e maschile. Il tasso di disoccupazione della provincia apuana si mantiene al di sopra di quello regionale (6,1) e anche nazionale (8,4).
Il dato più negativo è quello che riguarda i nostri giovani che con il 28,42% sono i più disoccupati della regione, superati solo dai giovani livornesi (36,71%).
Un focus anche sul lavoro nero: sulla base dei dati oggettivi della Direzione Provinciale del lavoro su 1078 verifiche sono risultate irregolari 461 aziende, 1181 i lavoratori irregolari, di cui 313 in nero, ovvero il 26,5%. Insomma il quadro è chiaro: si registra una piccola ripresa grazie all’aumento dell’occupazione femminile, rimane allarmante solo il dato dell’occupazione giovanile che è la seconda più alta della Toscana, 1 lavoratore su 4, invece, è occupato al nero, ma si riprendono le imprese.
