Che alla base del cartellone marinello della Pro Loco covasse la polemica era già possibile immaginarlo venerdì scorso, quando la sua presentazione si sovrappose a quella del cartellone carrarese. Nella stessa mattinata venne rimandata a martedì la conferenza stampa di Marina di Carrara, ma il sentore che qualcosa non avrebbe funzionato al meglio era già palpabile. Un’estate della discordia, così si prefigura infatti quella 2011 e combattuta senza esclusione di colpi tra Pro Loco e Centro Commerciale Naturale, del quale nessun rappresentante si è fatto vivo alla conferenza stampa illustrativa di ieri mattina. – non siamo stati invitati – è stato il lapidario commento. Ma all’origine la disapprovazione della Pro Loco per il Carnevale estivo di ballerine brasiliane ideato dai commercianti ed inserito malgrado ciò e con riluttanza nel cartellone della stessa Pro Loco che avrebbe apprezzato sì un carnevale ma magari sul viale a mare, un carnevale dei fiori ad uso dei turisti, non una sorta di riproposizione di quello invernale, per di più nella stessa zona, in via Mattini. Dal canto loro i commercianti storcono il naso davanti alla commedia in dialetto promossa dalla Pro Loco: per questioni economiche, in carrarino costava 3 volte tanto, «Lunidì a te pagherò», previsto per il 26 luglio, è evidentemente, in massese. Ma addentriamoci nel cartellone firmato Pro Loco: 55 mila euro e, dal 9 luglio al 18 agosto, una serie di spettacoli, dalla pugilistica, a balli caraibici e tango argentini, dalla lirica a raduni di vespe, dal teatro ai Cugini di Campagna allo spinning al porto con incasso interamente devoluto all’Opa. Ma, oltre a tutto questo, un evento su tutti: il Premio Lunezia in Piazza Menconi, faticosamente scippato ad Aulla, con Gino Paoli, i Pooh e i Matia Bazar.
