La provincia apuana non è in grado di intercettare risorse e progetti sfruttando le risorse locali. Lo afferma una nota dell’associazione industriali che parla di una difficoltà di fare impresa sul territorio. Uno degli emblemi è il Cermec, una azienda pubblica, si legge, che sta predisponendo la richiesta di un concordato preventivo che, di fatto, cancella con un colpo di spugna debiti per alcune decine di milioni di euro mettendo in serie difficoltà una rete di fornitori, prevalentemente piccole imprese.Il concordato preventivo, spiega Balestri, è uno strumento straordinario previsto per i casi di dissesto finanziario. Le imprese che vantano crediti nei confronti del Cermec hanno eseguito lavori confidando sul fatto che è una aziendapagata dai cittadini con le cartelle dello smaltimento dei rifiuti. In condizioni, altrimenti,non avrebbero accettato commesse da una azienda oberata da tanti debiti come Cermec. Ed è più che comprensibile lo sconcerto delle imprese di fronte ad un settore pubblico che, per i propri crediti, ai contribuenti inadempienti applica inflessibilmente penali, interessi di mora e decreti ingiuntivi, quando, per contro, lo stesso settore pubblico (e questo appunto è il caso di Cermec), sui propri debiti usa il colpo di spugna inventandosi un inedito concordato preventivo. Concordato che, nei giorni scorsi, è stato smentito dal presidente del Cda del Cermec stesso.
