L’ospedale di Massa oggetto di un precoce e silenzioso smantellamento, scoperto però dal consigliere comunale del PdL Stefano Benedetti, che ha scritto a Jacopo Ferri, presidente della commissione di indagine regionale per informarlo della situazione: <<Questa mattina ho effettuato un sopralluogo molto accurato all’ interno dell’ ospedale di Massa_ spiega Benedetti_ ; la sensazione é quella che sia in atto lo smantellamento totale della struttura, poiché stanno scomparendo in “assoluto silenzio” reparti e servizi molto importanti>>. Benedetti ha scoperto che  la mensa dell’ ospedale, a distanza di un mese dalla sua chiusura, non é stata ancora riaperta e i pasti per i ricoverati arrivano direttamente dall’ ospedale di Carrara con tutte le conseguenze e i disagi del caso. <<Sembrerebbe anche_ dice Benedetti_ che la chiusura sia stata decisa a seguito di un intervento dei N.A.S. che avrebbero accertato una grave situazione igienico-sanitaria all’ interno delle cucine e quindi avrebbero sigillato il reparto in attesa che l’ Azienda Sanitaria prenda provvedimenti>>. Sempre durante il suo sopralluogo Benedetti ha trovato il reparto di dermatologia completamente smantellato << senza letti, mobili, sedie e tutto ciò che serviva per il suo funzionamento>> dichiara il consigliere che aggiunge di aver assistito ad un vero e proprio trasloco in piena regola: <<operai che caricavano materiale e macchinari su camion per trasferirli in quel di Carrara. Si tratta del reparto destinato al “Servizio Riciclo Ausili”, all’ interno del quale si trovano tutti gli strumenti per la riabilitazione degli arti, compreso le carrozzine e materiale similare.>>Le notizie sull’ospedale arrivano in un momento in cui l’attenzione si era concentrata sulla costruzione dell’ospedale unico, e sui presunti sprechi di denaro per effettuare la bonifica sul sito in Viale Mattei. Questioni su cui sta indagando oltre alla Procura di Massa Carrara anche la Corte dei Conti.  Secondo Benedetti  é evidente che l’ Azienda Sanitaria Locale abbia deciso di smantellare l’ospedale di Massa, cercando di farlo in modo silenzioso e senza che trapelino notizie in merito. Benedetti chiede l’intervento della commissione regionale di indagine ipotizzando il reato di interruzione di pubblico servizio sanitario nei confronti dei cittadini di Massa.