servizio completo alla pagina telegiornale

 

Il progetto di legge costituzionale di riforma della giustizia elaborato dall’esecutivo è, come noto, al centro di un fitto tourbillon di polemiche da mesi, da quando, cioè, il ministro della giustizia Alfano lo ha proposto. Le accuse di rilievo mosse alla riforma da più parti politiche riguardano il fatto che gran parte del testo costituzionale sarebbe modificata in punti essenziali e basilari per nostro ordinamento legislativo. La riforma, infatti propone, tra l’altro, la separazione delle carriere tra giudici e pm, l’estensione della responsabilità civile ai magistrati e la sottrazione al Csm della possibilità di poter adottare provvedimenti disciplinari nei confronti nei magistrati Sul tema della riforma giudiziaria si è tenuta anche a Massa, a Palazzo Bourdillon, una conferenza dal titolo “Profili costituzionali di riforma dell’ordinamento giudiziario”. Il convegno è stato presieduto dall’onorevole Roberto Zaccaria, preceduto da una introduzione tecnica presentata dall’avvocato del foro di Massa Giacomo Bugliani.

Come si può parlare di riforma della giustizia, in un clima di cosi forte tensione politica? Questa la domanda di fondo oggetto dell’indagine dell’onorevole Zaccaria, che proprio nell’esasperato momento di conflitto politico attuale in Italia, ravvisa l’ostacolo di fondo per una razionale e logica riforma della giustizia.

L’incontro, molto partecipato, ha visto la presenza di numerosi cittadini, avvocati e tecnici del diritto