E’ stato firmato a Roma, alla sede del ministero dell’ambiente, l’accordo di programma sul SIN, il sito di interesse nazionale di bonifica. Ed ora è per la Provincia di Massa Carrara è arrivato il momento della progettazione e realizzazione del sistema di bonifica della falda. Una storia che il territorio apuano si trascina da oltre un decennio, quando l’area della zona industriale venne inserita nei siti di interesse nazionale, assieme ad altri 54 territori. Le funzioni di bonifica dei circa 1600 ettari, comprendenti la zona industriale e una vasta area di Marina di Massa, diventarono di competenza ministeriale e tutti i procedimenti relativi da concordare con lo stesso ministero. Un accordo venne siglato già nel 2007: partì tutta una serie di studi secondo cui un sistema di bonifica unitario della falda era possibile perché i bassi livelli di inquinamento. Nella zona marina, in coincidenza con le foci dei torrenti, fu escluso un inquinamento diffuso. Hanno firmato questo documento, atteso da un decennio, il Ministero dell’ambiente, la Regione Toscana, la Provincia di Massa Carrara, la Camera di Commercio, i comuni di Massa e Carrara ed il Consorzio Zona Industriale. Il nuovo accordo prevede due fasi della messa in sicurezza di emergenza e di bonifica con la depurazione della falda e la successiva reimmissione nel sistema acquifero. 2 milioni di euro per gli interventi pubblici iniziali, saranno messi a disposizione dalla Regione Toscana; per i soggetti privati è prevista la possibilità di un concordato con il Ministero dell’ambiente, tutto quello che invece riguarda il residenziale potrà essere liberato direttamente dai comuni.
