Parla, per la prima volta, l’ex Direttore generale della Asl 1 Alessandro Scarafuggi, in carica a Massa Carrara dal 28 ottobre 2002 al 28 febbraio 2007. È in parte sua la gestione della Asl 1, dunque, negli anni in cui la Procura ha evidenziato il deficit di 200 milioni di euro, l’emorragia di denaro pubblico per pagare soggetti singoli privati e le manomissioni delle voci scomode di bilancio. “Apprendo da voi queste notizie_ dice Scarafuggi_ ;   non mi sono mai accorto di nulla, non ho mai avuto competenze specifiche nei confronti del  bilancio della Asl perché non è la mansione  di un direttore generale. Non troverete la mia password utilizzata per entrare in quei server, di questo ne sono certo”. Scarafuggi, che al momento in cui scriviamo non ha ricevuto nessuna comunicazione ufficiale dalla magistratura, sostiene che in tutta la vicenda si debbano distinguere due piani: “C’è un piano penale che non mi preoccupa perché sono sicuro delle mia azioni. Ma c’è anche un piano civile e amministrativo su cui potrei avere delle responsabilità; sta nei rischi del mestiere, siamo direttori generali di aziende pubbliche e se succedono fatti di questo tipo durante una nostra gestione ce ne dobbiamo assumere la responsabilità politica. Quando la Procura riterrà di rendermi partecipe dell’inchiesta, se lo farà, guarderò gli atti e cercherò di capire se possano competermi”. Scarafuggi non nasconde che se i reati fossero confermati si tratterebbe di uno degli scandali più grandi che abbia mai investito la sanità italiana negli anni: “Posso dire che mi sembra tutto molto strano, che sia possibile un’uscita di denaro così facile da una amministrazione pubblica; se così fosse se ne accerteranno i colpevoli”.