Entro il prossimo mese la commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari ascolterà l’ex direttore generale della ASL1 Antonio Delvino per concludere le indagini sul deficit di 270 milioni di euro, debito pari ad oltre il 70% dei bilanci annui della stessa azienda, ma soprattutto convocherà l’assessore regionale alla sanità Daniela Scaramuccia. La richiesta è già stata inoltrata al presidente della commissione Leoluca Orlando e al sostituto procuratore Alberto Dello Iacono dal PDL perché la documentazione fornita dall’assessore non da risposte sulle cause dell’enorme buco di bilancio. Durante la trasmissione Logos, andata in onda ieri sera su Antenna3, l’onorevole Lucio Barani aveva anticipato le convocazioni a Roma, mostrando una dettagliata relazione sulle risposte date e non date dall’assessore Scaramuccia, su documentazione relativa ai finanziamenti fornita solo parzialmente e sul giallo che avvolge la Taitle, azienda di certificazione, e sul ruolo del professor Persiani, consulente del commissario straordinario. Nella relazione l’onorevole parla poi dei fondi sanitari regionali affidati alle asl toscane, pare, senza alcun criterio logico e più bassa rispetto ad altre realtà italiane. Nel 2008, la asl di Massa Carrara avrebbe ricevuto quasi 300 milioni di euro per una popolazione di 204 mila abitanti, una buona percentuale in più pro capite delle altre aziende sanitarie. Fondi che con una delibera del 2009 sono stati rivisti ed assegnati in maniera definitiva per 317 milioni di euro, cioè 1550 euro ad abitante. Ma in questo caso, sempre in assenza di criterio si legge nella relazione, ad altre asl è toccato molto di più. Questi e molti altri dettagli, ad oggi ancora avvolti nel mistero, li dovrà spiegare l’assessore Scaramuccia.