Un consumo consapevole pasa anche attraverso l’etichettatura dei prodotti alimentari. Uno strumento in più per la tutela del consumatore, che avrà tutte le informazioni necessarie sul prodotto che sta acquistando. Saranno riportate in etichetta: qualità, composizione, e luogo di origine del prodotto. E’ stata approvata definitivamente la legge che regola l’etichettatura e la qualità dei prodotti alimentari, un modo in più per combattere eventuali frodi alimentari. Sull’etichetta sarà riportata anche l’eventuale presenza di organismi geneticamente modificati. Per i prodotti non trasformati il luogo d’origine riguarda il paese di produzione. Per quelli trasformati dovranno essere indicati il luogo dell’ultima trasformazione e quello di coltivazione. Una serie di decreti ministeriali, pubblicati dopo 60 giorni dall’approvazione della legge, stilerà i prodotti soggetti all’obbligo di etichettatura. Dopo che entreranno in vigore, ci saranno 90 giorni di tempo per etichettare i prodotti. Chi immette in commercio merce priva dell’indicazione d’origine rischierà una sanzione fino a 9.500 euro. L’origine degli alimenti, specifica Confartigianato, dovrà essere prevista obbligatoriamente in etichetta e non potrà essere omessa anche nella pubblicità: per fare un esempio, niente pubblicità alla mozzarelle con le immagini di Napoli se provengono dalla Germania.