Bocche cucite sull’inchiesta che riguarda le minacce al sindaco di Massa Roberto Pucci e la telecamera ritrovata all’interno dell’ufficio dell’ex comandante della Polizia Municipale Francesco Delvino. Non arrivano notizie ufficiali dalla Procura, ma solo indiscrezioni. Pare che esistano mesi e mesi di registrazioni, realizzate in quella stanza dal luglio 2009 fino a poco prima del 3 gennaio 2011, giorno in cui la telecamera e l’impianto di registrazione è stato portato via dal comando. 24 ore su 24 quella telecamera è rimasta accesa, ma pare che non ci sia traccia delle registrazioni, se non fosse per un ultimo piccolo frame che probabilmente l’autore delle registrazioni non ha fatto in tempo a cancellare. Gli investigatori stanno cercando di capire perché avvenivano queste registrazioni e per volere di chi. Nella mail di minacce inviata al sindaco Roberto Pucci, tra il 27 e il 28 dicembre, si parla di “registrazioni compromettenti” con cui un anonimo ricatta il primo cittadino, ma anche il presidente della regione Enrico Rossi, Franca Leonardi, assessore alla sanità e Elena Cordoni, delegata ai rapporti istituzionali. Le registrazioni conterrebbero, secondo quanto scritto dall’anonimo, materiale scottante. “So tutto degli appartamenti Asl e del ripristino milionario dei terreni” scrive l’anonimo nella mail e da queste parole spunta anche un altro filo conduttore: l’azienda sanitaria, forse l’ospedale unico e dunque il ricatto a Rossi e alla Leonardi. Ma cosa sono questi appartamenti Asl? Di che immobili si tratta? Di quali terreni? É facile ipotizzare che potrebbe entrarci anche l’ospedale vecchio e che ci sia dietro un disegno preciso di costruzione e speculazione
