Le voci che Maria Teresa De Lauretis resterà alla Asl 1 come direttore generale si fanno sempre più insistenti e pare che a Firenze sia già avviata la procedura per ufficializzare la nomina. Tra i contrari a questa scelta, lo aveva anticipato tempo fa, il consigliere Jacopo Ferri che preferirebbe invece una figura nuova ed estranea all’intera vicenda. Il nome della commissaria straordinaria è stato legato in questa fase a quello del consulente Persiani sul ruolo del quale il Consiglio Regionale ha discusso molto perché, si diceva, avrebbe dovuto accorgersi del buco. Sarebbe più opportuno, secondo Ferri, indirizzare la scelta in un’altra direzione per ripartire con il piede giusto, con la chiarezza necessaria; in caso contrario, sarebbe invece la prova che il presidente Enrico Rossi e l’assessore Scaramuccia hanno intenzione di “liquidare” l’azienda sanitaria. E’ il momento che la conferenza dei Sindaci del 10 gennaio restituisca il ruolo alla politica locale, dice Ferri; quella sarà l’occasione per far capire alla De Lauretis che non può fare ciò che vuole in e alla Regione che per il territorio apuano non è tempo di “saldi”. In sostanza, niente sconti ai creditori della Asl, difesa del Punto Nascite di Pontremoli e di tutta la sanità locale, a partire dai tagli sugli straordinari e sul personale.
