L’acqua delle fontane in piazza Liberazione e quella di Afrodite, in Piazza del Mercato, questa mattina si è colorata di rosso e non si è trattato di un effetto ottico, ma di una protesta vera e propria rivendicata da Lotta Studentesca. Nell’ultimo giorno di scuola gli studenti massesi hanno ribadito alla città e alle istituzioni che ci sono e che non accettano in alcun modo la riforma del Governo. Così ancora una volta sono passati ai fatti. Alle 9, mentre in Senato si stava discutendo della riforma della scuola, i militanti di Lotta Studentesca, hanno colorato di rosso l’acqua delle fontane in circa 100 città d’Italia a simboleggiare la Morte della cultura. Rosso come il sangue degli studenti rimasti feriti o uccisi nelle loro scuole e rosso come le casse dell’istruzione pubblica. Verranno tagliati fondi alla scuola pubblica per 1 miliardo di euro solo per quest’anno. “Verrà distrutto il libero sapere e la ricerca delle università per metterle in mano ad enti privati”, commenta Francesco Mangiaracina Coordinatore Nazionale Lotta Studentesca. Il problema, aggiunge Daniele Pepe, Responsabile regionale, è che alle istituzioni non importa il parere degli studenti, ma questa volta la ribellione sarà difficile da fermare. E a Massa sono state improvvisate forme di protesta con tanto di cori contro il ministro Gelmini; un folto gruppo di studenti hanno occupato per circa 5 minuti, le strisce pedonali di fronte al teatro Guglielmi paralizzando il traffico. Poi si sono dispersi ed allontanati definitivamente all’arrivo delle forze dell’ordine.