Dalla provincia di Ferrara a Lamezia Terme, da Rimini alla provincia di Massa Carrara: coinvolge un bel pezzo d’Italia l’operazione dei carabinieri iniziata ieri all’alba contro lo spaccio di droga e l’immigrazione clandestina. Denominata «Mercedes», l’operazione ha portato a una ventina di arresti e ha impoegnato oltre 150 militari dell’Arma. “Cuore” dell’indagine è Comacchio (in provincia di Ferrara): da lì l’avvio del blitz che è coordinato dai carabinieri della compagnia di Comacchio. Ma le ramificazioni sono estese e toccano anche la nostra città, dove sarebbe stato effettuato uno degli arresti.

I reati contestati alle persone raggiunte dalle ordinanze di custodia cautelare in carcere sono: traffico di stupefacenti e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina attraverso l’organizzazione di falsi matrimoni.Sì, pare che uno dei trucchi messi a punto dalla “banda” smantellata dall’operazione Mercedes fosse proprio quello di combinare unioni matrimoniali fittizie usati come copertura allo scopo di fare entrare in modo illecito persone strniere nel territorio italiano. Oltre alle ordinanze di custodia cautelare in carcere, una persona è stata posta agli arresti domiciliari, per un’altra è stato disposto l’obbligo di dimora.

Le persone coinvolte, a quanto si è appreso, sono in gran parte italiani: italiana, cioè, sarebbe la regia del traffico di droga e dell’immigrazione clandestina. I militari hanno eseguito anche una serie di perquisizioni. All’operazione, condotta assieme ai militari del Comando provinciale di Ferrara, hanno collaborato i carabinieri di Monza, Como, Torino, Ravenna, Rimini, Massa Carrara e Lamezia Terme, oltre a personale dei reparti speciali. I particolari sul blitz verranno resi noti oggi. Per adesso si sa che l’operazione è stata condotta con grande spiegamento di forze: sono stati complessivamente impegnati oltre 150 carabinieri, unità cinofile per la ricerca di droga e un elicottero del 13/o elinucleo carabinieri di Forlì.