Vittorio Sgarbi non poteva non essere l’obiettivo delle proteste degli studenti dell’accademia in lotta anch’essi contro la riforma gelmini e i tagli all’istruzione. Gli studenti hanno deciso di protestare in modo forte ma molto civile nessun atto di intolleranza o di violenza ma due semplici cartelli “Giocate con i nostri diritti” e “Inaugurate il nostro disagio” mostrati mentre il critico d’arte iniziava la sua lectio magistralis intitolata “Il ri(s)catto delle Accademie delle Belle Arti”. Ma a Sgarbi proprio non è andato giù che durante il suo intervento venissero mostrati dei cartelli e così ha subito innescato un vivace botta e risposta con gli studenti. A fine serata poi la pace tra gli studenti e Sgarbi a farla sancire la mediazione dell’artista Graziano Cecchini e anche la direzione dell’accademia ovvero il direttore Baudinelli e il presidente Caffaz hanno deciso di fissare a breve un incontro tra docenti, studenti e direzione per trovare una soluzione per arginare i problemi legati ai tagli.