Sarà nell’atrio del comune di Massa la manifestazione di protesta per chiedere chiarezza sulla tragedia che ha ucciso tre concittadini; la fiaccolata, organizzata dai familiari di Aldo Manfredi, partirà alle 21 e il Comitato Spontaneo per la commemorazione delle vittime in questi giorni ha diffuso un volantino per invitare tutta la cittadinanza a partecipare. E’ passato un mese da quella terribile notte che si ricorda con sgomento e a cui si chiedono e si cercano risposte. Poi seguirono giorni terribili di piogge, di frane continue, di persone costrette a lasciare la propria abitazione. Tutto iniziò la sera del 31 ottobre: alle 20 in via Montalbano, a Mirteto, una massa di acqua e fango travolse il 48enne Aldo Manfredi, autotrasportatore, mentre cercava di mettere in sicurezza l’abitazione dei genitori. Si salvò il padre, distante da lui solo qualche metro. Qualche ora più tardi, intorno alle 23 una frana si staccò dal monte che sovrasta Lavacchio terminando la sua folle discesa sul tetto della casa di Antonio Guadagnucci, uccidendo la moglie Nara Ricci 39 anni, maestra d’asilo e il piccolo Mattia di soli 2 anni. Sarà per loro la fiaccolata di domani, per non dimenticarli, per chiedere giustizia alla Procura che, intanto proseguono le indagini per disastro e omicidio colposi: 6 iscritti per la frana di Mirteto, ancora nessu indagato per Lavacchio. Ma proprio sulla frana di via Bergiola domani il legale di Guadagnucci incontrerà il pm Federico Manotti.