Dai ritardi accumulati durante la gestione Lorenzetti alla perdita di due palazzine su cinque, fino all’attuale blocco dei lavori: servono chiarezza e tempi certi per il rientro degli studenti.

La protesta degli studenti dell’IPSIA Barsanti riporta al centro dell’attenzione una vicenda che Fratelli d’Italia Massa aveva già denunciato da tempo e sulla quale, ancora oggi, mancano risposte concrete.

La preoccupazione dei ragazzi è comprensibile: il cantiere è completamente fermo e il rientro nella propria scuola appare ancora lontano, senza prospettive certe. Non si tratta soltanto di un problema edilizio, ma di una situazione che incide direttamente sulla vita scolastica degli studenti, sulle loro famiglie e sul personale dell’istituto.

Come Fratelli d’Italia Massa avevamo già segnalato le criticità nella gestione della Provincia durante il mandato Lorenzetti, evidenziando i ritardi accumulati fin dalla fase di avvio dei lavori. Ritardi che, secondo la nostra ricostruzione, hanno contribuito a compromettere il progetto originario, portando alla perdita di due delle cinque palazzine inizialmente previste.

Una riduzione significativa dell’intervento che non ha comunque consentito di arrivare al risultato atteso. Oggi, infatti, ci troviamo con un progetto ridimensionato a tre palazzine, un cantiere completamente fermo e un’impresa che ha abbandonato i lavori.

Una domanda è inevitabile: come si è arrivati a questo punto e chi è in grado di indicare una soluzione concreta?

Non possiamo ignorare il fatto che, nonostante la riduzione del progetto originario, i lavori non siano stati portati a termine. È necessario comprendere quali ostacoli abbiano determinato l’interruzione, quali siano le condizioni attuali del rapporto con l’impresa e quali iniziative la Provincia intenda adottare per consentire la ripresa e la conclusione dell’intervento.

Per questo chiediamo alla Provincia di Massa-Carrara di fare piena chiarezza sullo stato del cantiere, sulle risorse pubbliche già investite, sugli eventuali costi aggiuntivi e sulle procedure necessarie per affidare e completare le opere. Soprattutto, chiediamo un cronoprogramma credibile, con scadenze verificabili e indicazioni precise sul rientro degli studenti.

La protesta dei ragazzi non può essere liquidata come una semplice manifestazione di disagio. È la voce di una comunità scolastica che chiede condizioni adeguate per il proprio percorso formativo e che ha diritto di conoscere il proprio futuro. A loro, alle famiglie e al personale scolastico devono essere date risposte puntuali, non ulteriori promesse senza scadenze certe.

La nostra non è una polemica fine a sé stessa. Le opere pubbliche vengono realizzate con risorse della collettività e devono rispondere a esigenze concrete. Quando si parla di una scuola, le conseguenze di un cantiere incompiuto ricadono innanzitutto sugli studenti, che non possono continuare a pagare il prezzo di ritardi e problemi amministrativi.

Ridurre il progetto da cinque a tre palazzine e ritrovarsi comunque con il cantiere fermo è una situazione che merita spiegazioni puntuali.

Fratelli d’Italia Massa continuerà a seguire la vicenda, chiedendo trasparenza e responsabilità. Vogliamo sapere che cosa non abbia funzionato, quali iniziative saranno intraprese e soprattutto quando l’intervento potrà finalmente essere completato.

Gli studenti dell’IPSIA Barsanti non chiedono promesse: chiedono di sapere quando potranno tornare nella propria scuola. La Provincia ha il dovere di rispondere.

Fratelli d’Italia – Coordinamento Comunale di Massa

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