Uniti per Montignoso riconosce l’impegno del sindaco Nardi, ma chiede chiarezza sui collaudi passati e scuolabus gratuito per i genitori.
È bastata una pioggia d’inizio autunno, lo scorso 17 settembre, per far emergere tutte le crepe di un’opera sbandierata per anni come un fiore all’occhiello.
Solo un anno fa, nel settembre 2025, veniva inaugurata con grande enfasi e presentata come «un polo scolastico moderno e innovativo, all’avanguardia» dall’allora amministrazione e dal sindaco Gianni Lorenzetti.

Quanto accaduto appena un anno dopo, alla scuola dell’infanzia “Mino Maccari” di Cinquale, ha dell’incredibile: un’infiltrazione dal tetto ha provocato l’allagamento delle aule, danneggiando soffitti e arredi e costringendo alla dichiarazione di immediata inagibilità. Parliamo di una struttura nuovissima, costata circa 3 milioni di euro,finanziata anche con i fondi del PNRR. Oggi ci troviamo di fronte a una pesante e inaccettabile eredità, che merita risposte.
Riconosciamo al neo-sindaco Alberto Nardi Perna di essersi attivato seriamente per affrontare la questione e cercare di risolvere l’emergenza, ma è evidente che la nuova giunta si trovi oggi costretta a tappare i buchi lasciati dalla precedente gestione. Tuttavia, il rispetto istituzionale non deve farci dimenticare chi siano i veri danneggiati di questa storia: le famiglie e i bambini di Montignoso.
A un mese dal disastro, i genitori sono infatti ancora costretti a fare i salti mortali e a riorganizzare la propria vita per accompagnare quotidianamente i figli al plesso di Cervaiolo. Non è giusto che questo peso logistico ed economico continui a gravare sulle spalle dei cittadini per responsabilità e difetti costruttivi che risalgono al passato. Per questo motivo, chiediamo con forza al Comune e al sindaco Nardi di compiere un gesto concreto e immediato: istituire, a spese dell’ente, un servizio di scuolabus gratuito per il trasporto di tutti gli alunni verso Cervaiolo, sollevando le famiglie da questo continuo disagio.
Al tempo stesso, la trasparenza e la sicurezza non possono passare in secondo piano. Pretendiamo che si faccia piena luce sulla filiera dei controlli relativi alla costruzione dell’opera: com’è stato possibile per la Direzione Lavori e il collaudatore certificare a regola d’arte un tetto che si è rivelato un colabrodo alla prima pioggia?
Chiediamo che il Comune proceda senza esitazioni nel rivalersi sull’impresa esecutrice e sui tecnici responsabili per i vizi dell’opera, fornendo alle famiglie e al Consiglio comunale un cronoprogramma certo e perizie scritte che attestino la totale sicurezza dell’edificio prima del rientro a Cinquale.
Come gruppo di minoranza, abbiamo già predisposto un’interpellanza urgente e la richiesta di accesso a tutti gli atti di gara e di collaudo.
Uniti per Montignoso
