Cosa sta succedendo a Massa? Quale rapporto si sta delineando tra l’amministrazione comunale e gli
ambienti ecclesiastici cittadini? Sono interrogativi che Futuro Nazionale Massa -Carrara ritiene legittimo
sollevare alla luce di alcuni recenti avvenimenti che meritano attenzione e chiarezza.
Dopo oltre otto anni dalla sua prima elezione, Francesco Persiani scopre improvvisamente l’importanza di ascoltare i cittadini. Ma dove è stato fino a oggi? Perché non ha dato risposte adeguate alle numerose
segnalazioni, alle proteste e agli appelli delle associazioni, dei commercianti e delle realtà sociali del
territorio?
Massa continua a confrontarsi con problemi di sicurezza, degrado urbano, manutenzione delle strade,
difficoltà del commercio, carenze infrastrutturali e scarse prospettive per tanti giovani. Problemi che non
sono certamente comparsi nelle ultime settimane e che richiedevano attenzione ben prima
dell’organizzazione di una serie di incontri pubblici.
A nostro giudizio, questa improvvisa campagna di ascolto rischia di apparire più come un tentativo di
recuperare consenso politico che come una reale svolta nell’azione amministrativa.
Un’amministrazione che si presenta come espressione del centrodestra, ma che nel corso degli anni ha
mostrato contraddizioni e ambiguità politiche, finendo per deludere anche parte di quell’elettorato che
aveva creduto nella promessa di cambiamento.
Desta altresì perplessità la scelta di una sala parrocchiale come sede del primo appuntamento promosso dal sindaco.
Nessuno mette in discussione il ruolo fondamentale delle parrocchie nella vita sociale dei quartieri. La
Chiesa svolge quotidianamente un’opera preziosa di sostegno alle famiglie, ai giovani, agli anziani e alle
persone in difficoltà. Ed è proprio per questo che riteniamo indispensabile preservarne l’autonomia rispetto alle competizioni politiche e alle iniziative che potrebbero assumere una connotazione elettorale.
La Chiesa deve essere la casa di tutti i fedeli, indipendentemente dalle loro convinzioni politiche. Non può
correre il rischio di essere percepita come il palcoscenico di una parte politica.
Non sosteniamo che la concessione di una sala parrocchiale rappresenti di per sé un sostegno al sindaco o alla sua amministrazione. Tuttavia, riteniamo che tale scelta sia politicamente inopportuna e possa generare una confusione di ruoli che sarebbe preferibile evitare.
La Chiesa ha il diritto e il dovere di occuparsi delle difficoltà della comunità, ma la sua missione social
e spirituale non deve prestarsi a possibili strumentalizzazioni.
Futuro Nazionale non intende alimentare contrapposizioni con il mondo cattolico, al quale si sente molto
vicino e del quale riconosce il valore e l’importanza per la nostra società. Al contrario, proprio per il
rispetto che nutriamo verso questa istituzione, riteniamo necessario difenderne l’indipendenza e
l’autorevolezza.
Quanto al sindaco Persiani, riteniamo che il tempo degli annunci debba lasciare spazio a quello dei risultati.
Dopo oltre otto anni dalla prima elezione, non basta organizzare incontri nei quartieri per dimostrare
vicinanza ai cittadini.
Occorre spiegare cosa sia stato effettivamente realizzato, quali promesse siano rimaste incompiute e quali soluzioni concrete si intendano adottare per affrontare le criticità che continuano a interessare la città.
Massa non ha bisogno di passerelle politiche, ma di un’amministrazione capace di affrontare realmente i problemi della città.
I cittadini non chiedono di essere ascoltati soltanto davanti a un pubblico. Chiedono di essere ascoltati
ogni giorno, soprattutto quando le telecamere sono spente.
Il Referente Provinciale
Luca Guadagnucci
Futuro Nazionale Massa Carrara
