Si è battuta per la tutela del Castello Malaspina e per il recupero della chiesa di Santa Chiara. Domani alle 10 le esequie nella chiesa del Carmine

da Italia Nostra – Massa Montignoso

Apprendiamo con vero sgomento la scomparsa della nostra socia ed ex Vice Presidente della Sezione, prof. Luciana Piccinini avvenuto nella giornata di ieri 9 settembre 2026 dopo una lunga malattia. Le esequie si terranno domani alle ore 10 nella chiesa del Carmine, nel luogo che tanto ha amato.

Luciana, è stata per anni all’Istituto Toniolo come docente di Educazione fisica, dopo la pensione aveva aderito ad Italia Nostra insieme al marito Giuseppe Ricci diventando ben presto due soci attivissimi in particolare nella battaglia per la tutela dell’ambiente di Massa Vecchia dove abitavano, in prima fila contro il progetto delle scale mobili al Castello Malaspina, una battaglia durata alcuni anni.

Da sempre erano impegnati nel recupero della Chiesa di Santa Chiara, cercando di fermarne il degrado e recuperando da ultimo le antiche campane.

I due soci erano le sentinelle di questa antichissima parte della città, attivi contro il degrado e l’abbandono.

Così la ricorda l’amica e socia Franca Leverotti:

Non si può salutare la socia Isabella Luciana Piccini senza ricordarla con il marito Giuseppe Ricci, una coppia molto unita che tanto ha fatto per la città e per la collina del castello nelle cui pendici abitavano. La battaglia contro la scala mobile è stato un esempio importante di civismo volto a proteggere e valorizzare un bene comune; ma lungo e costante è stato l’impegno anche economico riversato sulla chiesa di santa Chiara, sia con il restauro del quadro di Bernardino del Castelletto, sia valorizzando la statua lignea del Cristo crocifisso. Un amore ed un’attenta opera di restauro e conservazione della chiesa e dei suoi arredi che è culminata nella dipintura dell’interno della chiesa a loro spese. Solo a maggio di quest’anno Luciana aveva sollecitato l’amministrazione attraverso un dialogo scherzoso con Massimo Ravenna perché intervenisse a pulire la strada percorsa dai pellegrini, un biglietto di accesso importante per una città che concorreva a capitale italiana della cultura”.

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